Primo Soccorso psicologico: il modello degli psicologi militari in ucraina
- Emanuele Fo
- 17 set 2025
- Tempo di lettura: 3 min
I contenuti del presente post sono tratti dal dal seguente articolo
Prykhodko, I., Matsehora, Y., Kolesnichenko, O., Stasiuk, V., Bolshakova, A., & Bilyk, O. (2021). Psychological First Aid for Military Personnel in Combat Operations: The Ukrainian Model. Military Behavioral Health, 9(3), 289-296. https://doi.org/10.1080/21635781.2020.1864530 .

Cos’è il Primo Soccorso Psicologico?
Il primo soccorso psicologico (PSP) è una forma di intervento precoce per i sopravvissuti a eventi potenzialmente traumatici, come disastri naturali o conflitti armati. Questo tipo di assistenza si basa su un supporto umano, premuroso e compassionevole, volto a risolvere problemi pratici urgenti e a soddisfare le esigenze immediate della persona.
Perché è Importante il Primo Soccorso Psicologico?
In ambito militare, il PSP è cruciale per affrontare le reazioni da stress da combattimento (RSC), che possono manifestarsi in un'elevata percentuale di soldati in zona di guerra, con tassi che variano tra il 20% e l'80%.
I conflitti armati, come quello in Donbas, possono portare a gravi conseguenze per la salute mentale dei militari. In Ucraina, le ostilità iniziate nel 2014-2015 hanno evidenziato una grave carenza di specialisti, come psicologi militari, e la mancanza di esperienza di combattimento nella maggior parte del personale. Questo ha portato a un'alta incidenza di RSC, con il 25% dei casi che si sono trasformati in disturbo da stress post-traumatico (PTSD). Sorprendentemente, il 75% dei soldati ha nascosto i propri problemi psicologici e il 93% si è vergognato di parlarne.
Per affrontare questa emergenza, l'Ucraina ha sviluppato un modello di Controllo dello Stress Operativo e da Combattimento (COSC), che include un modello a tre livelli di PSP per i militari. Questo modello è stato testato tra il 2016 e il 2019 e si basa sul principio della "mano nella mano", che prevede un trasferimento graduale del ferito ai livelli di assistenza successivi, se necessario.

I tre livelli del primo soccorso psicologico
Il modello ucraino è strutturato in tre livelli, con ruoli e compiti ben definiti per ogni fornitore di assistenza:
Primo livello: Il collega ("peer-to-peer")
Il primo soccorso viene fornito immediatamente e sul posto da un collega del militare. L'obiettivo principale è evacuare il ferito in una zona sicura, valutare rapidamente la situazione e i suoi bisogni fisiologici (es. bere, mangiare, riposare), e fornire supporto emotivo. È fondamentale utilizzare un linguaggio calmo e chiaro, rivolgendosi al soldato per nome per stabilire un contatto. In questo momento, è cruciale mantenere l'autostima del militare e non diffondere informazioni sulla sua reazione, poiché la vergogna e il senso di colpa possono innescare il PTSD.

Secondo livello: Il comandante dell'unità
Se i sintomi persistono per più di un giorno, l'assistenza passa al comandante dell'unità. Il comandante deve valutare lo stato mentale del soldato e decidere se è necessario cambiare il carico di lavoro o spostarlo in una zona sicura. In questo livello si decide se inviare il militare a una valutazione psicologica.
Terzo livello: Lo psicologo dell'unità militare
l terzo e ultimo livello è gestito da uno psicologo dell'unità o di un centro di supporto psicologico mobile (MPSC). Lo psicologo fornisce consulenza psicologica, sviluppa programmi di resilienza individuali e collettivi, e monitora lo stato mentale del militare. È il suo compito anche organizzare la formazione psicologica speciale (PST) prima del dispiegamento, che insegna ai soldati a riconoscere i segni delle RSC e a fornire il PSP.

Come funziona il PSP e quali sono i risultati?
Il modello ucraino del PSP, basato sui principi proposti da Hobfoll e colleghi (2007), integra elementi essenziali come la sicurezza, la calma, la connessione, l'autoefficacia e la speranza. Questo approccio è stato sviluppato tenendo conto di fattori specifici del conflitto in Donbas, come la lunga linea di contatto e la mancanza di psicologi formati. L'efficacia del modello è stata valutata in base al recupero delle funzioni mentali del militare: completo, parziale o assente. Se un militare non mostra miglioramenti dopo due giorni, deve essere trasferito a una struttura specializzata.
Nonostante sia difficile valutare in modo oggettivo l'efficacia del PSP in un contesto di guerra, l'esperienza sul campo ha dimostrato che l'uso di queste misure aiuta a mobilitare le risorse interne dei soldati in situazioni di stress da combattimento, infondendo maggiore fiducia in sé stessi, nei colleghi e nei comandanti. La formazione psicologica prima del deployment si è dimostrata cruciale per l'efficacia del PSP e per la prevenzione delle RSC e del PTSD a lungo termine.




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