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Abitare l’uniforme: il significato dell’essere militare

12 ore fa
Tempo di lettura: 4 min

Articolo di Vincenza Ritieni


Sul piano giuridico, l’art. 621 del d.lgs. 66/2010 definisce militare il cittadino che presta servizio armato a difesa della Patria, in servizio o in congedo.

La definizione normativa chiarisce chi è il militare per l’ordinamento. Resta però aperta una domanda diversa: che cosa significa essere militare?

La questione, in questo caso, non riguarda la definizione formale del ruolo, ma il significato che il servizio assume nella storia personale dell’individuo e lo spazio che l’identità militare occupa nella rappresentazione di sé.

Essere militare implica infatti l’appartenenza a un contesto istituzionale caratterizzato da norme, valori, responsabilità e relazioni specifiche. Il modo in cui questi elementi vengono vissuti e integrati nella propria esperienza può variare da persona a persona.

L’uniforme mostra visivamente l’appartenenza, ma non il significato unico che ciascuno le affida.

Non esiste un solo modo di essere militari

Nel contesto italiano, Battistelli (1997) ha analizzato ciò che motivava i militari italiani a partecipare alle missioni in Albania e Somalia. Lo studio mostra che il servizio militare non viene vissuto soltanto come adesione a valori e ideali, né soltanto come una professione. Motivazioni ideali, professionali e personali possono convivere e assumere un peso diverso da persona a persona.

Woodward e Jenkings (2011), attraverso interviste a personale britannico, hanno studiato come si costruisce l’identità militare. Dai racconti emerge che il sentirsi militari non dipende solo dall’appartenenza formale, ma anche dalle esperienze vissute, dalle competenze acquisite e dai legami con i commilitoni.

Uniforme militare e figure umane sfocate, simbolo di identità e appartenenza

Identità militare e genere

Johansen, Laberg e Martinussen (2013), studiando il personale delle Forze Armate norvegesi, hanno individuato tre dimensioni dell’identità militare — professionalismo, idealismo e individualismo — senza rilevare differenze significative tra uomini e donne. Altri studi mostrano però che il genere può incidere sul modo in cui l’appartenenza viene vissuta. Atzori e colleghi (2008), su 324 militari dell’Esercito Italiano, hanno osservato che le donne attribuivano maggiore importanza al supporto di colleghi esperti e superiori nel processo di socializzazione organizzativa.

Kouri (2023) mostra inoltre come l’identità professionale possa ridefinirsi nel confronto con un ideale del militare storicamente costruito su modelli maschili. Inoltre, la letteratura sul personale transgender e gender-diverse in ambito militare è ancora limitata e si concentra soprattutto su come l’identità di genere venga vissuta nel contesto organizzativo, più che sull’identità militare in senso stretto. Questi risultati restano tuttavia utili, poiché evidenziano il ruolo del contesto organizzativo nel modo in cui il personale costruisce e vive la propria appartenenza all’istituzione.

Nel dettaglio, Chen e colleghi (2017) descrivono difficoltà legate alla possibilità di esprimere apertamente la propria identità e al timore del rifiuto; Eleazer e colleghi (2023) mostrano invece come, accanto agli ostacoli istituzionali, il sostegno degli altri possa diventare una risorsa importante durante il servizio.

Quando il servizio entra nella rappresentazione del sé

La psicologia militare si occupa da tempo del rapporto tra individuo e organizzazione. Gli studi sull’identità ampliano questa prospettiva, mostrando come il significato attribuito al servizio derivi dall’interazione tra cultura istituzionale, competenze professionali, relazioni e storia personale.

Anche la ricerca statunitense descrive l’identità militare come una dimensione complessa, che può assumere un peso diverso nel modo in cui la persona definisce sé stessa. Parlare di identità militare, quindi, non significa considerarla totalizzante, ma comprendere quale spazio occupi all’interno della propria rappresentazione di sé.

Ciò che l’uniforme non racconta

Da una prospettiva esistenziale, la domanda “che cosa significa essere militare?” smette di riguardare soltanto una professione e interroga il modo in cui quella scelta entra nella storia di una persona. Il servizio può diventare parte del modo in cui ci si comprende, si attribuisce senso alle proprie scelte e al proprio posto nel mondo. L’uniforme mostra visivamente l’appartenenza, ma non il significato unico che ciascuno le affida.



Dott.ssa Vincenza Ritieni Psicologa del Lavoro e delle Organizzazioni, Psicoterapeuta in formazione umanistico-esistenziale, esperta in Psicologia Militare



Bibliografia

Atzori, M., Lombardi, L., Fraccaroli, F., Battistelli, A., & Zaniboni, S. (2008). Organizational socialization of women in the Italian Army: Learning processes and proactive tactics. Journal of Workplace Learning, 20(5), 327–347. Battistelli, F. (1997). Peacekeeping and the Postmodern Soldier. Armed Forces & Society, 23(3), 467–484. Chen, J., Granato, H. F., Shipherd, J. C., Simpson, T. L., & Lehavot, K. (2017). A qualitative analysis of transgender veterans’ lived experiences. Psychology of Sexual Orientation and Gender Diversity, 4(1), 63–74. Decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Codice dell’ordinamento militare, art. 621. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 106 dell’8 maggio 2010, Suppl. Ord. n. 84. Eleazer, J. R., Marchant, L., Kizewski, A., Gross, G., Warren, A., McCubbin, L., & Transgender Military Service Lab. (2023). “We’ve Been Here All Along”: The Collective Resilience of Transgender and Gender Diverse U.S. Service Members. Psychological Services, 20(2), 382–396. Johansen, R. B., Laberg, J. C., & Martinussen, M. (2013). Measuring Military Identity: Scale Development and Psychometric Evaluations. Social Behavior and Personality, 41(5), 861–880. Woodward, R., & Jenkings, K. N. (2011). Military Identities in the Situated Accounts of British Military Personnel. Sociology, 45(2), 252–268. Lancaster, S. L., Kintzle, S., & Castro, C. A. (2018). Validation of the Warrior Identity Scale in the Chicagoland Veterans Study. Identity.

 
 
 

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